Immergetevi in una nuova dimensione con la nuova #TravelIntervista sull’India


In questa intervista parliamo dell’India, o meglio dire “del richiamo dell’India”, che ha segnato incredibilmente Sara – travel blogger di Drink from life –  tanto da sentirsi a casa sua, ogni volta che ci torna. Amo le descrizioni particolari e, questa, rientra di diritto tra le più belle:

Ciao, sono Sara come Sara la Kali, la protettrice degli zingari. Molti però mi chiamano Chandana -Luce di Luna-  il mio nome spirituale. Fin da piccola ero affascinata dai magic bus, dagli hippies, dagli acchiappasogni e dai viaggi. Sono cresciuta selvaggia e indipendente, con un amore viscerale per la natura. Amo viaggiare, che si tratti di rivalutare i luoghi nel Salento che amo, e che vivo, o di scoprire mete più lontane. Sono innamorata dell’India, lì mi sento a casa! Da qualche anno a questa parte pratico diverse tecniche di meditazione ma la mia preferita è di origini messicane e riguarda la tessitura di mandala/ojos de dios: le mani danzano leggiadre sui fili dando vita a colorati amuleti e i pensieri volano via come palloncini nel cielo.

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ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN INDIA

Per il tuo primo viaggio in India ti sei affidata a un’agenzia o al tuo buon senso?

 Per il mio primo viaggio in India mi sono affidata a un’agenzia che si è occupata di fare i biglietti e di svolgere il disbrigo pratiche per il visto. Una coppia di amici che viveva a Goa ha cercato una Guest House di fiducia per i primi giorni e poi, la settimana successiva, ho scelto l’avventura raggiungendo altri Stati in bus notturni e cercando da dormire una volta giunti sul posto.

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Cosa credi sia necessario mettere in valigia prima di partire?

Consiglio di non portare tante cose ma di partire con lo zaino semi vuoto in modo da riportarlo pieno al ritorno.  È un classico rifarsi il guardaroba in India: l’abbigliamento è così colorato ed economico! Spogliarsi degli abiti occidentali per vestirsi di nuovi, appartenenti a un’altra cultura, è come iniziare ad abbandonare i vecchi condizionamenti. Una sorta di atto psicomagico. Suggerisco di portare almeno due oli essenziali biologici: tea tree oil e lavanda. Ho utilizzato il primo per proteggermi dagli insetti, per combattere il raffreddore, come disinfettante e tanto altro. La lavanda è un’altra preziosa alleata, il suo profumo mi fa passare il mal di testa, l’ansia. Si tratta di un potente antisettico e antibatterico, ottimo per le punture d’insetti. Portate assolutamente un detergente igienizzante per le mani, un sacco lenzuolo da utilizzare sui letti, il sacco a pelo se si va incontro a un clima freddo, un diario di viaggio, una torcia. Se siete donne valutate la moon cup (la coppetta mestruale). Portatevi le medicine, assolutamente quelle contro la dissenteria. Non si sa mai!

I luoghi di cui non bisogna fare a meno di visitare?

L’India è molto vasta, non basta una vita per visitarla. Posso solo parlare dei luoghi che ho visto io. Suggerisco Hampi, uno dei villaggi più antichi della terra, con le sue rocce che sembrano posate in equilibrio da giganti gentili, Arunachala, la Montagna Sacra a Shiva, Varanasi la città sacra per eccellenza.

(Albero con offerte votive che ho incontrato lungo una passeggiata nella natura nei dintorni da Hampi)

(Albero con offerte votive che ho incontrato lungo una passeggiata nella natura nei dintorni da Hampi)

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Turismo di lusso o vacanza low cost?

Secondo me non ha senso andare in India e fare turismo di lusso, suggerisco di tuffarsi pienamente nell’atmosfera indiana, senza fare delle resistenze da occidentali viziati. Sono per la vacanza low cost, anche se non si può propriamente parlare di vacanza in India. Piuttosto è un viaggio avventuroso in un’altra dimensione.

Taj Mahal

Taj Mahal

La fase dell’organizzazione del viaggio, ti ha entusiasmata o preferisci la partenza?

Mi piacciono entrambe. Nella prima, l’adrenalina sale, c’è tanto entusiasmo! La partenza…beh è la partenza.


VIVERE L’INDIA

Com’è il costo della vita in India?

Il costo della vita è molto basso. C’è una suddivisione dei prezzi tra indiani e occidentali. I prezzi per noi sono più alti ma comunque super economici rispetto all’Italia. Si risparmia di più viaggiando in India per mesi che vivendo in Italia.

Credi che trasferirsi in India possa essere semplice per noi occidentali?

Dipende da quanto si ama questo luogo dell’anima, che non è un semplice punto geografico. L’India non è semplice, un trasferimento lì sicuramente non è una passeggiata, ma quello che sa donarti, se la accogli e ti arrendi alla sua potente energia, supera ogni aspettativa. Sicuramente ci possono essere delle difficoltà, noi occidentali siamo abituati ad avere tutto e subito e lì possiamo imparare e sviluppare pazienza e umiltà.

Quali differenze nel modo di vivere ci sono?

Immagina il nostro modo di vivere, le nostre abitudini, i condizionamenti nei quali siamo cresciuti… e ribalta tutto. Una mente occidentale in India va in tilt, è tutto totalmente diverso. Mucche che dormono tranquille nel bel mezzo di un incrocio super trafficato, con gli autisti dei mezzi che si schivano all’ultimo istante e strombazzano continuamente… Gente poverissima che ha sempre un sorriso sincero sulle labbra, proprietari dei negozi che ti invitano dentro a bere un chai – la bevanda più gettonata- gente sconosciuta che ti chiede qualsiasi cosa. Riti a tutte le ore, polvere, incenso, caos. 

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La gente è ospitale?

La gente è molto ospitale, che si tratti di una ricca famiglia o di una di umili origini per loro l’ospite è Dio e gli darebbero tutto ciò che hanno.

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Il turismo è valorizzato?

Non saprei, ho frequentato poco le località turistiche. A Goa sicuramente sono molto attrezzati, rispetto ad altri luoghi, per accogliere noi occidentali.


IL CIBO IN INDIA

Il cibo che hai amato maggiormente.

Devo proprio scegliere? Adoro la cucina indiana. Mi saltano subito in mente Thali e Masala Dosa. E il chai, l’immancabile bevanda.

Hai provato a riprodurre qualche loro pietanza una volta tornata in Italia?

Sì, il thali e il chai.

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PENSIERI E PAROLE SULL’INDIA

Cosa ti ha regalato emotivamente questa Terra?

Mi ha regalato Verità, tutto quello che avevo dentro è saltato fuori. L’India funziona come una potente lente d’ingrandimento, non si può nascondere nulla a se stessi. Tutte le sovrastrutture che ci siamo costruiti crollano come castelli di sabbia e a volte può essere doloroso ma anche molto liberatorio. Questa Terra mi ha donato anche profondo contatto umano e se ci ripenso mi commuovo.

Pensi di tornarci?

Certo! Entro la fine dell’anno. Sono affetta da Mal d’India.

Il momento più bello.

Quando, atterrata per la prima volta, sono uscita dall’aereo nella notte e ho sentito immediatamente l’abbraccio caldo dell’India. Mi sono sentita subito a casa mia.

 

Più che un’intervista colma di informazioni è stata una passeggiata tra le emozioni. Grazie infinite a Sara per le sue parole.

 

Vi aspetto sul mio profilo Facebook per tutti gli aggiornamenti,

Valentina

2016-11-10T14:10:31+00:00

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Ho un nome lungo ma amo le presentazioni brevi. Amo viaggiare, raccontare e...sorprendere, nella vita e nel lavoro. Se hai bisogno di me, non esitare a contattarmi!

2 Comments

  1. Noemi 07/10/2016 at 10:49 - Reply

    Wow! Che viaggio meraviglioso! Mi sono lasciata ispirare! 🙂

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